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mercoledì 10 ottobre 2012

SANDWICH DI MELANZANE

"Quando riceviamo qualche favore dai nostri amici, subito pensiamo che in virtù dell'amicizia essi son pur tenuti a ciò, ma non pensiamo affatto che non sono punto tenuti ad esserci amici"
L. de Clapiers de Vauvenargues

Se non avete tempo per preparare uno dei miei piatti preferiti della tradizione italiana, ossia la parmigiana di melanzane o se nel frigo ve n'è rimasta una tutta solitaria, potete utilizzarla così, piace anche ai bambini.

Non necessitano di essere messe sotto sale. Tagliate le melanzane a fette spesse circa 1/2 cm, passatele nell'uovo sbattuto con un pizzico di sale, poi nel pangrattato e friggetele in olio di semi di arachide da ambo i lati. Mettetele ad asciugare sulla carta scottex o similare. Farcitele con fette di provola affumicata, rimettetele qualche minuto a scaldare in forno o al micronde e servire. Fantastiche tiepide in mezzo ad un panino tipo arabo....!

mercoledì 6 giugno 2012

SFORMATO ALLEGRIA

L’idea che gli altri vedevano in me uno che non ero io quale mi conoscevo; uno che essi soltanto potevano conoscere guardandomi da fuori con occhi che non erano i miei e che mi davano un aspetto destinato a rendermi sempre estraneo, pur essendo in me, pur essendo il mio per loro (un “mio” dunque che non era per me!); una vita nella quale pur essendo la mia per loro, io non potevo penetrare, quest’idea non mi diede più requie.
Come sopportare in me questo estraneo? Questo estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non conoscerlo?
Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in me, alla vista degli altri e fuori intanto dalla mia?
Uno, nessuno, centomila - L. Pirandello

Grande Pirandello...Ci sono centomila estranei con noi, sono i giudizi o le idee che gli altri si sono fatti di noi, senza conoscerci a fondo, magari senza darci neanche la possibilità di farci conoscere.
Centomila proiezioni altrui, nessuna reale. Eppure pesa portarsele dietro. E non c'è appello. Come stare in un tribunale dove c'è solo la requisitoria dell'accusa, senza difesa legittima. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Se vi va, scrivetemi!


In una padella con un cucchiaio di olio evo soffriggere 200 gr. di cipolla finemente affettata, aggiungere un po' d'acqua e lasciar stufare 10' finché l'acqua non si è completamente assorbita.
Intanto, in una planetaria mettere un cucchiaino di semi di finocchio, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, una quindicina di aghi di rosmarino triturati, una manciata di pistacchi tritati e 1/2 busta di lievito per torte salate. Unire 30 gr. di olio aromatizzato al tartufo nero.

Miscelare, poi unire 80 gr. di farina di ceci (io ho usato  Molino Chiavazza) e 80 gr. di farina di manitoba, continuare a miscelare unendo piano piano 250 gr. di latte, cercando di stemperare gli eventuali grumi. Aggiungere 50 gr. di pomodori secchi sott'olio sminuzzati, le cipolle ed infine salare. Rovesciare il composto in una tortiera rivestita di carta da forno leggermente oliata e infornare a 180° per 30' circa.



Con questa ricetta partecipo al Contest di Molino Chiavazza


lunedì 4 giugno 2012

SFORMATINI DI TACCOLE IN CROSTA DI PATATE


TU vivi rinchiuso in una scatola trasparente, costruita dalle tue paure. Rompila e scoprirai di essere molto più di ciò che credi. Le pareti della scatola le ha partorite la tua mente e il loro nome comincia sempre per NON. NON Posso. NON Ce la farò Mai. NON Dipende da Me, la più estesa di tutte. Ma se guardi in alto, troverai la quarta, che si chiama NON CI CREDERE!
M. Gramellini - L’ ultima riga delle favole

Come ti trasformo le taccole o piattoni!!





Cuocere 4 patate di media grandezza, pelarle, schiaccirle con lo schiacciapatate o con una forchetta, unire 20 gr. di burro e un bel cucchiaio di parmigiano grattugiato.
Bollire per 10' circa 400 gr. di taccole pulite delle punte e spezzate in due.
Frullarle e miscelarle con 120 gr. di ricotta, 2 cucchiai di parmigiano, sale e la metà si un uovo sbattuto, la restante metà la incorporerete al purè di patate. Imburrare e passare del pane grattugiato negli stampini, poi con la purea ricoprire l'interno per circa 1/2 cm, schiacciando bene con le dita per farlo aderire. Sul fondo appoggerete una bella fetta di formaggio di capra, sopra di essa verserete il purè di taccole fino al bordo. Potete procedere nello stesso modo se volete utilizzare una teglia grande rettangolare piuttosto che degli stampini. in questo caso riempirete il fondo di fette di formaggio di capra. Infornare a 200° per 30' se si utilizzano formine, 45' se si utilizza una teglia grande.


Con qesta ricetta partecipo al seguente Contest

giovedì 31 maggio 2012

FIORI DI ZUCCA PASTELLATI



Vi sarà capitato in questi giorni di comprare delle zucchine con il fiore. Certo, non è il fiore migliore da mangiare, quello giusto è direttamente attaccato alla pianta, non allo zucchino, chi di voi ha un minimo di esperienza di orticoltura lo sa bene. Ma in cucina mai sia che si butti qualcosa...con la crisi che c'è, ancora meno! Io li ho utilizzati per queste frittelline.

Ho lavato i fiori di zucca, li ho privati del pistillo e li ho tagliati in quattro parti, li ho scolati bene ed asciugati con carta da cucina. Ad essi ho mischiato del prosciutto cotto a fette spezzettato. Ho preparato una pastella con 200 gr. di farina, 30 gr. di pecorino romano e 100 ml di acqua gasata .
L'impasto deve avere la stessa consistenza di quello per le crepes. Ho poi immerso nella pastella i fiori di zucca con prosciutto mischiando bene. In una padella di media grandezza ho messo a friggere due dita di olio di semi di arachide, quando è diventato ben caldo ho preso delle cucchiaiate di impasto e le ho buttate nell'olio, un paio di girate ed è fatta. Un pizzico di sale e "A Tavola!" 

lunedì 28 maggio 2012

ERBAZZONE REGGIANO

"Quando una persona ti attraversa l'anima, una parte di te si sbriciola, peccato sia la parte su cui hai sempre contato."
Un uso qualunque di te, S. Rattaro

Preparate la sfoglia impastando 500 gr di farina, 4 cucchiai di strutto, 2 bei pizzichi di sale e tanta acqua gassata quanta ne serva per ottenere un composto liscio ed elastico (circa 1 bicchiere); formate una palla, che ricoprirete con della pellicola e lascerete riposare in un luogo fresco e asciutto per almeno mezz'ora. Accendete il forno a 180°.
Intanto fate lessare 1,5 Kg. di bietole in acqua
salata, poi strizzatele e tritatele.
Tritate 100 gr. di lardo e mettetelo a sciogliere in un tegame a fuoco basso insieme a due cucchiai di olio, poi aggiungete l'aglio e 2 cipollotti tritati, e fate appassire. Togliete l’aglio e aggiungete del prezzemolo tritato, le bietole, il sale e il pepe; lasciate insaporire per qualche minuto, poi togliete il tegame dal fuoco e fate intiepidire.
Unite 100 gr di parmigiano grattugiato alle bietole
e amalgamate bene.

Prendete la pasta per la sfoglia e tiratela sottilmente fino a formare due dischi: uno dovrà essere qualche cm più largo del diametro della teglia che avete scelto, e lo userete per foderare la tortiera imburrata; i cm in più servono per rivestire i bordi della tortiera. L'altro disco servirà per chiudere la preparazione.
Posto il disco più grande sul fondo della tortiera, versate il ripieno, livellatelo bene e poi coprite con l'altro disco più piccolo, e ripiegando il contorno, saldatelo al bordo della pasta
sottostante. Con i rebbi di una forchetta punzecchiate tutta la superficie della sfoglia (per far fuoriuscire l'umidità). Fate cuocere in forno già caldo a 200° per 30 minuti circa, poi cospargete la superficie dell'erbazzone con 150 gr di pancetta tagliata a striscioline e continuate la cottura per altri 10-15 minuti circa. A cottura avvenuta, rimuovete la pancetta e lasciate intiepidire.

martedì 8 maggio 2012

CARCIOFI RIPIENI ALLA MENTA

"La passione di un uomo è come un incendio che scoppia nell’erba alta e arida: divampa ardente e furioso, ma viene domato ben presto. Una donna è come il calderone di un mago, che deve sobbollire a lungo sui carboni prima di poter sprigionare il suo incantesimo. Sii rapido in tutto, tranne che nell’amore"
W. Smith


Prendete 4 carciofi mammole o romaneschi, tagliarne il gambo ed eliminare solo qualche foglia più esterna. Lavarli e metterli in una ciotola piena d'acqua e limone, dopo aver cercato di aprirli con le mani il più possibile. Preparare il ripieno sbattendo 3 uova con un pizzico di sale, aggiungere 3 cucchiai di pecorino romano grattugiato, 3 fette di pane casereccio sbriciolato, foglioline di menta.
Non dovete buttare i gambi dei carciofi, ma sbucciarli. Nel loro interno vi è una polpa molto gustosa che taglierete a pezzetti e l'aggiungerete al ripieno. Con esso riempirete i carciofi che avrete sgocciolato dall'acqua e salato leggermente all'interno. Posizionate i carciofi dritti in una casseruola con i bordi alti. Aggiungere nello spazio rimasto delle patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Unire due cucchiai d'olio, un bicchiere d'acqua e un pizzico di sale. Cuocere con il coperchio per 30' circa.

Con questa ricetta vorrei aprire le danze per il mio primo Contest Carciofando che a breve vi presenterò

sabato 31 marzo 2012

TORTA SALATA ALLE ZUCCHINE

 "Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri"
F. de La Rochefoucauld


Ingredienti
6-7 zucchine medie
40 gr. parmigiano o grana
5 fette prosciutto crudo
1 fetta un po' spessa di cipolla
200 gr. ricotta
1/2 busta panna da cucina vegetale
2 uova
2 cucchiai d'olio evo
sale

per la pasta briseé
300 gr. farina 00 Molino Chiavazza
150 gr. burro
90 gr. acqua fredda
sale
Preparazione: Pulire e tagliare le zucchine a pezzetti, condirle con l'olio e infornarle a 200° su carta da forno per 20'. Nel frattempo preparare la briseé: in un robot da cucina versare tutti gli ingredienti e frullare a velocità media per 30". Riporre l'impasto in frigo avvolto nella pellicola per almeno un quarto d'ora. Senza lavare il boccale del robot, tritare insieme la cipolla, il parmigiano e il prosciutto. Unire la ricotta, la panna, le uova e le zucchine sfornate e lasciate un po' raffreddare. Salare il tutto.
Stendere la briseé lasciando una parte per le decorazioni. Foderare una teglia bucherellando il fondo con una forchetta. Versare il composto di zucchine livellandolo. Con la pasta rimasta e un tagliapasta (in questo caso a forma di cuore) aggiungere delle decorazioni. Infornare a 200° per circa 40'.

martedì 20 marzo 2012

INVOLTINI DI PATATE

"Si può mentire con la bocca, ma con l’espressione che si ha in quel momento si dice pur sempre la verità"
F. Nietzsche

Ingredienti:
patate novelle (si possono usare anche quelle precotte che troviamo nel frigo del supermarket)
sottilette o scamorza a fette
fettine sottili di pancetta
olio evo
sale
Preparazione: Cuocere e pelare le patate in acqua salata, a meno che non utilizziamo le precotte.
Avvolgere ogni patatina in una fetta di formaggio e in una di pancetta, aggiurgene un'altra nel senso opposto, in modo da ricoprirla completamente. Disporle in una pirofila da forno unta d'olio e infornare a 180° per 20'.

giovedì 15 marzo 2012

GATEAU DI PATATE

"La vita più intensa è raccontata in sintesi dal suono più rudimentale: quello dell’onda del mare che da quando si forma muta ad ogni istante"
I. Svevo - La coscienza di Zeno


Ingredienti
700 gr patate vitelotte
30 gr. burro
2 tuorli
40 gr. parmigiano
50 gr. salame a dadini
80 gr. scamorza a dadini
pangrattato
sale
 
Preparazione: Le patate vitelotte sono fantastiche per il loro particolare colore, ossia il viola. Sono molto pastose, quindi ben si addicono per gnocchi, gateau e crocchette.
La stessa ricetta si può fare con le patate normali, purché siano pastose. Cuocere le patate con la buccia, spelarle e ridurle a purea. Condirle con sale, burro, parmigiano grattugiato e i tuorli. Unire all'impasto la scamorza ed il salame.

Ungere una teglia da forno con olio o burro e cospargere di pangrattato. Versare l'impasto livellandolo e cospargerlo di altro pangrattato, qualche fiocchetto di burro e infornare a 200° per 20-30'. Non sapendo se erano sufficientemente pastose, io ho aggiunto anche due patate normali. Se non lo avessi fatto il gateau sarebbe risultato ancora più viola choking!!

sabato 3 dicembre 2011

PIZZELLE NAPOLETANE




“Più dolce sarebbe la morte se il mio ultimo sguardo avesse come orizzonte il tuo volto.
E se così fosse, mille molte vorrei nascere per mille volte ancor morire”

W. Shakespeare

Ingredienti
300 gr. farina 00
300 gr farina manitoba
15 gr. lievito birra
250-300 gr acqua
salsa di pomodoro
parmigiano grattugiato
basilico
olio
aglio
olio di semi di arachide
sale
Preparazione: Impastare 60 gr. di acqua tiepida con il lievito e 150 gr. di farina. Lasciar riposare mezz'ora. Aggiungere il resto della farina, l'acqua ed il sale e impastare fino ad ottenere il classico impasto da pizza. Lasciar lievitare un paio d'ore. Preparare un sughetto con olio, aglio, salsa e basilico e a parte grattugiare il parmigiano. Preparare una capiente padella con olio di semi. Quando l'impasto è lievitato, staccarne delle palline e appiattirle e aprirle con le mani, poi friggerle da ambo i lati.

POLPETTE DI MELANZANA


"TU vivi rinchiuso in una scatola trasparente, costruita dalle tue paure. Rompila e scoprirai di essere molto più di ciò che credi. Le pareti della scatola le ha partorite la tua mente e il loro nome comincia sempre per NON. NON Posso. NON Ce la farò Mai. NON Dipende da Me, la più estesa di tutte. Ma se guardi in alto, troverai la quarta, che si chiama NON CI CREDERE"
M. Gramellini - L’ ultima riga delle favole

Ingredienti
4 melanzane viola scuro
pane grattugiato q.b.
70 gr pecorino romano grattugiato
2 tuorli
sale
pepe
qualche fogliolina di menta
olio di semi di arachide
farina


Preparazione: Sbucciare e tagliare le melanzane a pezzi di media grandezza. Mettere l'acqua sul fuoco e quando bolle versarvi le melanzane, abbassare il fuoco e lasciarle cuocere 5'. Scolarle e schiacciarle con qualcosa di pesante nello scolapasta per far perdere loro più acqua possibile. Frullarle e miscelarle con sale, pepe, la menta, i tuorli, il pecorino e pangrattato sufficiente a rendere l'impasto abbastanza sodo da formare delle polpette. Schiacciarle leggermente e passarle nella farina. Mettere a scaldare l'olio di semi e quando è caldo friggere pochi minuti per lato le polpette. Metterle a scolare su carta assorbente.

giovedì 24 novembre 2011

INSALATA RUSSA SLAVA


"E tu scopri che il mondo deve essere pieno di cose meravigliose e per conoscerle tutte, visto che la vita non ti basterà a percorrere tutta la terra, non rimane che leggere tutti i libri"
Baudolino - U. Eco

Vi posto questa particolare insalata russa, della quale, oltre alla sottoscritta, mio marito e mio figlio sono ghiotti. Mi ha insegnato a farla mia cognata che ha vissuto per un certo periodo a Trieste dove ha avuto modo di conoscerla. Grazie Dina!! Sono ormai più di vent'anni che non manca mai nei nostri cenoni della Vigilia di Natale e Capodanno. Ciò non toglie che anche durante il resto dell'anno compaia sulla mia tavola.
Troppo buona su una fetta di pane di grano duro!!

Ingredienti per 4-6 persone
250 gr di giardiniera
250 gr di patate
15 olive verdi denocciolate 
1 scatola di tonno sott'olio da 120 gr.
2 tuorli d'uovo sodi
Maionese

Preparazione: Cuocere le uova sode. Lavare le patate, metterle con la buccia in un pentolino coperte d'acqua e con il coperchio. Quando bolle, abbassare la fiamma e farle cuocere una ventina di minuti. Una volta cotte, spelarle e schiacchiarle con la forchetta o con lo schiacciapatate. Assolutamente non frullarle, verrebbe fuori un composto molliccio. Sciacquare sotto l'acqua corrente la giardiniera che verserete poi in un robot da cucina, aggiungere una decina di olive verdi, una scatoletta di tonno sgocciolata e i tuorli. Tritare tutto. Incorporare le patate al composto e infine la maionese (io vado ad occhio, dovrete assaggiare per capire se è sufficiente!) solo quando il composto è freddo, altrimenti si scioglierebbe. Sistemare in un piatto e ricoprire con un leggero strato di maionese, sulla quale potrete decorare a piacere con il resto delle olive e con qualche pezzo di giardiniera che avrete tenuto da parte.





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