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giovedì 1 novembre 2012

TORTA DI CAVOLFIORE VIOLA

"Siamo troppo leggeri per opporci al vento del destino"
G. Piazza


Al mercato ho trovato un bellissimo cavolfiore rosa lilla che poi bollito è diventato di un viola deciso. Ho preparato la solita pasta al vino come base (la ricetta la trovate nelle altre mie torte salate), questa volta ho utilizzato farina di farro. Ho frullato il cavolfiore bollito con ricotta vaccina, pecorino grattugiato e un uovo, eliminando un po' di albume. Per le quantità andate un po' ad occhio e a vs. piacere. Ho stesso l'impasto nella tortiera tenendone un po' per coprirla. Vi ho rovesciato il composto di cavolfiore e sulla superficie ho steso fettine di olive, meglio nere, ma io le avevo solo verdi. Ho richiuso con l'impasto tenuto da parte praticando dei tagli per la fuoriuscita del vapore ed ho infornato a 190° per 40'.


venerdì 21 settembre 2012

TORTA SALATA BROCCOLI E STRACCHINO

"L'invidia è la religione dei mediocri"
                        Carlos Ruiz Zafón, Il gioco dell'angelo


Innanzitutto mondare e cuocere per 10' in acqua bollente salata una bella testa di broccolo. Scolare e lasciar raffreddare. Preparare una pasta al vino come spiegato qui ma se volete un'impasto semintegrale come questo della foto allora mischiate 150 gr di farina integrale e 150 gr. di farina 00. Stendere l'impasto in una teglia rotonda da forno, bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta. Coprire il fondo con fettine di speck, cospargere con i broccoli in un solo strato. Sbattere 2 uova con un pizzico di sale e miscelare con 150 gr. di crescenza o stracchino ben schiacciati con la forchetta. Rovesciare sui broccoli cercando di coprirli ove possibile. Infornare a 200° per 30-40'.


martedì 24 luglio 2012

QUICHE DI FAGIOLINI



"Il coraggio percorre una distanza breve: dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna,ed è un guaio essere nella corrida quando se n'è andato, dovunque sia andato"
E. Hemingway


Acquistate o preparate una pasta briseè (come già spiegato in altri post presenti dal menù "Torte salate"). Pulite e sbollentate per 8' 250 gr. di fagiolini in acqua salata. Scolateli, lasciateli raffreddare, poi tagliateli in pezzi di circa tre cm con le forbici. In una padella passateli con un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva e 100 gr. di salsiccia sbriciolata, solo per farli insaporire. Disponete la pasta nella tortiera con la carta da forno, bucherellatela con i rebbi di una forchetta. Versate i fagiolini e la salsiccia, tagliuzzarvi sopra dell'erba cipollina quanto basta. A parte, sbattete tre uova intere con un pizzico di sale, tre cucchiai di parmigiano grattugiato e 150 gr. di ricotta vaccina. Distribuite questo composto sulla superfice della torta e infornare a 190° per circa 30'.





sabato 21 luglio 2012

SCHIACCIATA CUORI DI BUE E COZZE


Una torta salata veloce, veloce, per chi ha fretta o caldo e di conseguenza, poca voglia di stare in cucina! Una torta dai sapori estivi e marini...
Prendete un rettangolo di pasta briseè, quella da frigo, stendetelo, forellatene la superfice con i rebbi di una forchetta. Tagliate a fette non troppo spesse dei pomodori cuore di bue che sono poco acquosi, tanti quanti ve ne serviranno per ricoprirla. Condire i pomodori con sale, origano ed olio extravergine. Distribuite sopra di essi delle cozze surgelate, aggiungete della mollica di pane che avrete prima insaporito con un po' di olio, aglio spezzettato e prezzemolo. Infornate a 190° per 20'-30'. Gustatela tiepida!



martedì 12 giugno 2012

FAGOTTO DI ZUCCHINE ALLA SALSA DI CIPOLLA

Spuntare e lavare circa 8 zucchine medie indi tagliatele a rondelle. In una padella soffriggere in due cucchiai d'olio evo 1/4 di cipolla, aggiungere le zucchine, lasciar insaporire, poi unire 1/2 bicchiere d'acqua e sale. Coprire e lasciar cuocere 10'-15'. Lasciarle raffreddare un quarto d'ora, poi aggiungere 1 panetto di philadelphia e 2 cucchiai di parmigiano grattugiato.
Prendete un rotolo di pasta brisé da frigo (oppure, se preferite, potete farla voi stessi. Trovate la ricetta dal Menù "Torte salate"), stendetelo e punzecchiatelo con i  rebbi di una forchetta. Disponete al centro per lungo le zucchine, lasciando i lati liberi.
Con un cucchiaino disponete sulle zucchine un po' ovunque la Salsa di Cipolle Lazzaris, ricoprire infine con fette di Asiago. Ora potete ripiegare i due lati uno sopra l'altro, stringendo leggermente. Spennellare con un tuorlo d'uovo miscelato con due cucchiai di latte. Con uno spelucchino praticate delle incisioni sulla superficie, per lasciar uscire il vapore. Infornare a 200° per circa mezz'ora. Ottimo connubio per chi ama i sapori agrodolci.

mercoledì 6 giugno 2012

SFORMATO ALLEGRIA

L’idea che gli altri vedevano in me uno che non ero io quale mi conoscevo; uno che essi soltanto potevano conoscere guardandomi da fuori con occhi che non erano i miei e che mi davano un aspetto destinato a rendermi sempre estraneo, pur essendo in me, pur essendo il mio per loro (un “mio” dunque che non era per me!); una vita nella quale pur essendo la mia per loro, io non potevo penetrare, quest’idea non mi diede più requie.
Come sopportare in me questo estraneo? Questo estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non conoscerlo?
Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in me, alla vista degli altri e fuori intanto dalla mia?
Uno, nessuno, centomila - L. Pirandello

Grande Pirandello...Ci sono centomila estranei con noi, sono i giudizi o le idee che gli altri si sono fatti di noi, senza conoscerci a fondo, magari senza darci neanche la possibilità di farci conoscere.
Centomila proiezioni altrui, nessuna reale. Eppure pesa portarsele dietro. E non c'è appello. Come stare in un tribunale dove c'è solo la requisitoria dell'accusa, senza difesa legittima. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Se vi va, scrivetemi!


In una padella con un cucchiaio di olio evo soffriggere 200 gr. di cipolla finemente affettata, aggiungere un po' d'acqua e lasciar stufare 10' finché l'acqua non si è completamente assorbita.
Intanto, in una planetaria mettere un cucchiaino di semi di finocchio, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, una quindicina di aghi di rosmarino triturati, una manciata di pistacchi tritati e 1/2 busta di lievito per torte salate. Unire 30 gr. di olio aromatizzato al tartufo nero.

Miscelare, poi unire 80 gr. di farina di ceci (io ho usato  Molino Chiavazza) e 80 gr. di farina di manitoba, continuare a miscelare unendo piano piano 250 gr. di latte, cercando di stemperare gli eventuali grumi. Aggiungere 50 gr. di pomodori secchi sott'olio sminuzzati, le cipolle ed infine salare. Rovesciare il composto in una tortiera rivestita di carta da forno leggermente oliata e infornare a 180° per 30' circa.



Con questa ricetta partecipo al Contest di Molino Chiavazza


lunedì 28 maggio 2012

ERBAZZONE REGGIANO

"Quando una persona ti attraversa l'anima, una parte di te si sbriciola, peccato sia la parte su cui hai sempre contato."
Un uso qualunque di te, S. Rattaro

Preparate la sfoglia impastando 500 gr di farina, 4 cucchiai di strutto, 2 bei pizzichi di sale e tanta acqua gassata quanta ne serva per ottenere un composto liscio ed elastico (circa 1 bicchiere); formate una palla, che ricoprirete con della pellicola e lascerete riposare in un luogo fresco e asciutto per almeno mezz'ora. Accendete il forno a 180°.
Intanto fate lessare 1,5 Kg. di bietole in acqua
salata, poi strizzatele e tritatele.
Tritate 100 gr. di lardo e mettetelo a sciogliere in un tegame a fuoco basso insieme a due cucchiai di olio, poi aggiungete l'aglio e 2 cipollotti tritati, e fate appassire. Togliete l’aglio e aggiungete del prezzemolo tritato, le bietole, il sale e il pepe; lasciate insaporire per qualche minuto, poi togliete il tegame dal fuoco e fate intiepidire.
Unite 100 gr di parmigiano grattugiato alle bietole
e amalgamate bene.

Prendete la pasta per la sfoglia e tiratela sottilmente fino a formare due dischi: uno dovrà essere qualche cm più largo del diametro della teglia che avete scelto, e lo userete per foderare la tortiera imburrata; i cm in più servono per rivestire i bordi della tortiera. L'altro disco servirà per chiudere la preparazione.
Posto il disco più grande sul fondo della tortiera, versate il ripieno, livellatelo bene e poi coprite con l'altro disco più piccolo, e ripiegando il contorno, saldatelo al bordo della pasta
sottostante. Con i rebbi di una forchetta punzecchiate tutta la superficie della sfoglia (per far fuoriuscire l'umidità). Fate cuocere in forno già caldo a 200° per 30 minuti circa, poi cospargete la superficie dell'erbazzone con 150 gr di pancetta tagliata a striscioline e continuate la cottura per altri 10-15 minuti circa. A cottura avvenuta, rimuovete la pancetta e lasciate intiepidire.

lunedì 21 maggio 2012

TORTA CARCIOFI E PROVOLA AFFUMICATA

"L'uomo produce il male come le api producono il miele"
W. Golding

In un sabato qualunque di un giorno scolastico qualunque, Melissa ed altre ragazze qualunqui, lo hanno scoperto sulla loro pelle, pagando a caro prezzo qualcosa che non avevano alcuna intenzione di comprare: l'orrore. Poco più che bambine con tanti sogni nel cassetto strappati dalla mano di un uomo. Melissa ha smesso di sognare per sempre e le sue amiche sopravvissute sopravviveranno, proprio questo resterà loro da fare: sopravvivere... 


Preparare un pasta al vino come base per la torta, miscelando 80 gr di olio evo con 100 gr di vino bianco, 300 gr di farina 00 Molino Chiavazza e un pizzico di sale. L'impasto va lavorato per pochi secondi. Per questo tipo di torta preferisco utilizzare i carciofi surgelati a spicchi, perchè rispetto a quelli freschi, lasciano meno filamenti fastidiosi. In una padella antiaderente, soffriggere uno spicchio d'aglio tritato in due cucchiai d'olio evo, aggiungere 50 gr. di pancetta a dadini. Aggiungere 450 gr. di carciofi a spicchi surgelati. Lasciar insaporire e sfumare con 1/2 bicchiere di vino bianco, aggiungere due dita d'acqua, salare e lasciar cuocere 10' con il coperchio a fiamma bassa. A parte, sbattere 2 uova con 40 gr. di grana grattugiato, 250 gr. di ricotta e un pizzico di sale. Stendere la pasta al vino con il matterello e foderare una tortiera. Bucherellarne la superficie con una forchetta. Stendere i carciofi che avrete lasciato raffreddare un po', ricoprirli con fette di provola affumicata. Versare sopra al tutto l'impasto di uova e ricotta. Decorare la torta con l'impasto avanzato ed infornare a 200° per 45' circa. 



sabato 31 marzo 2012

TORTA SALATA ALLE ZUCCHINE

 "Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri"
F. de La Rochefoucauld


Ingredienti
6-7 zucchine medie
40 gr. parmigiano o grana
5 fette prosciutto crudo
1 fetta un po' spessa di cipolla
200 gr. ricotta
1/2 busta panna da cucina vegetale
2 uova
2 cucchiai d'olio evo
sale

per la pasta briseé
300 gr. farina 00 Molino Chiavazza
150 gr. burro
90 gr. acqua fredda
sale
Preparazione: Pulire e tagliare le zucchine a pezzetti, condirle con l'olio e infornarle a 200° su carta da forno per 20'. Nel frattempo preparare la briseé: in un robot da cucina versare tutti gli ingredienti e frullare a velocità media per 30". Riporre l'impasto in frigo avvolto nella pellicola per almeno un quarto d'ora. Senza lavare il boccale del robot, tritare insieme la cipolla, il parmigiano e il prosciutto. Unire la ricotta, la panna, le uova e le zucchine sfornate e lasciate un po' raffreddare. Salare il tutto.
Stendere la briseé lasciando una parte per le decorazioni. Foderare una teglia bucherellando il fondo con una forchetta. Versare il composto di zucchine livellandolo. Con la pasta rimasta e un tagliapasta (in questo caso a forma di cuore) aggiungere delle decorazioni. Infornare a 200° per circa 40'.

mercoledì 30 novembre 2011

TORTA SPINACI E PESTO


“Niente ferisce, avvelena, ammala quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta.
Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.”
O. Fallaci

Ingredienti
600 gr spinaci surgelati
120 gr. ricotta
100 gr philadelphia
50 gr. parmigiano grattugiato
1 uovo o 1 tuorlo (è sufficiente)
un bel cucchiaio di pesto ligure
200 gr. farina
75 gr. vino bianco
55 gr. olio
sale

Preparazione: come base io preferisco usare la pasta al vino piuttosto che la briseé o la sfoglia, in quanto non contiene grassi animali. Per preparare la pasta al vino si versa nell'impastatrice o in altro robot da cucina (io utilizzo il Bimby), il vino e l'olio con qualche pizzico di sale, in ultimo si aggiunge la farina. Impastare per un minuto. Questo è il risultato:



Per stendere l'impasto, invece che spolverizzare di farina, trovo molto più semplice disporlo tra un foglio di carta da forno e la pellicola, sulla quale passeremo il mattarello. In questo modo non appiccicherà e non sporcherà nulla. Trasferiremo poi la sfoglia insieme alla carta forno nella tortiera che utilizzeremo. Per evitare inestetici rigonfiamenti, bucherellare la superficie con una forchetta.

Nel frattempo, dopo aver scongelato gli spinaci e averli strizzati, li triteremo in un robot da cucina. Aggiungeremo qualche pizzico di sale, la ricotta, la philadelphia, il pesto, il parmigiano e il tuorlo o se preferite l'uovo intero. Frulleremo tutto insieme. Infine, il composto verrà steso sulla base di pasta al vino.

Con la pasta avanzata, ricavare delle formine da disporre sulla torta. Io ho optato per le stelline.



Infornare a forno caldo a 200° per 35-40'. E' ottima per chi ama il pesto, molto amata dai miei figli e da me.



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